Certificato digitale Covid e sport

certificato vaccinale covid

Inizia tutto nel marzo 2020, il mondo subisce una scossa inaspettata che fa conoscere a tutti la parola pandemia. La maggior parte delle attività subisce una frenata improvvisa, uno stop totale, lo sport purtroppo non è da meno. Con molte discussioni i campionati di serie maggiori di alcuni sport, basket e calcio per fare degli esempi, fanno ripartire l’attività agonistica. Una stagione sportiva vissuta senza pubblico negli spalti, molto triste per i tifosi e appassionati delle tribune, niente file in biglietteria e niente abbonamenti. L’aspetto più triste è stato sicuramente il silenzio. Fermi tutti arriva il certificato digitale covid che ci aiuterà gli appassionati a tornare sugli spalti delle partite in trasferta. Si perché nonostante la riapertura delle strutture al pubblico per andare all’estero occorrerà essere in possesso del certificato digitale covid.

Cosa è il certificato digitale covid dell’UE

Il suddetto certificato digitale è un documento personale che certifica

  1. Che la persona è stata vaccinata contro la patologia Covid-19
  2. Che il soggetto è risultato negativo al test
  3. Il soggetto risulta guarito dalla patologia

Formato e validità

  1. Il certificato può essere cartaceo e digitale
  2. Può avere come riferimento il codice QR
  3. Aspetto da non sottovalutare, è gratuito
  4. Ha validità in tutti i paesi della comunità europea
  5. Riporta la lingua di appartenenza nazionale e in inglese

Il pubblico cerca il certificato digitale Covid

Ci siamo già lasciati andare ed abbiamo allentato la presa? Palazzetti e stadi torneranno alla massima capienza? Non conosciamo ancora le direttive che verranno adottate per la nuova stagione sportiva 2021/22 ma siamo sicuri che al il momento, per partire all’estero e vedere una competizione, è necessario possedere il tanto atteso certificato digitale. Certificato che ha subito suscitato polemiche sull’aspetto privacy, a nostro avviso non si può accontentare il capriccio del singolo individuo piuttosto pensare al bene della comunità. Quest’anno lo sport ha vissuto una situazione disastrosa, dalle giovani alle senior e ciò  ci pone davanti a vere e proprie precauzioni come il certificato digitale covid.

Lo sport con il covid come lo ricordiamo

Lo sport è di contatto, a meno ché non si parli di scherma, ping pong e vari,  ed il pubblico è parte integrante di una competizione, anche la scherma ha il suo pubblico. Immaginate un palazzetto senza pubblico, questa stagione appena conclusa la ricorderemo così e vogliamo lasciarcela alle spalle. Uno step back spettacolare di James Harden con tiro che accarezza la retina e regala tre punti allo scadere. Momenti che abbiamo vissuto in totale silenzio ed il solo rumore delle suole sul parquet, che tristezza.

Un gol dai 20 metri con effetto a rientrare dopo un dribbling, il calciatore che corre esultante per il campo ma negli spalti nessuno ad acclamarlo, oppure un rovescio che magicamente sancisce il match point, questi momenti li abbiamo vissuti in silenzio davanti ad uno schermo. Gli atleti per primi avranno avuto l’impressone  di stare in allenamento, ovvero senza persone sugli spalti. Verrà richiesto il certificato per entrare nelle strutture a piena capienza a partire da settembre? Lo scopriremo insieme a settembre con la speranza che la stagione estiva alle porte sia clemente con i contagi e la campagna vaccinale non si fermi davanti a niente.

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